Tastiera Wireless Logitech K480 la mia recensione
Tecnologia • 4 min read

Tastiera Wireless Logitech K480 la mia recensione

Redazione

Redazione

Uso la Logitech K480 anche per scrivere i miei articoli, oltre che per tutte le altre attività quotidiane. La tengo collegata a un Mac Studio, a un iPhone e a un tablet M10 Android: tre dispositivi diversi sui quali posso scrivere con la stessa tastiera.

Nell’uso quotidiano mi trovo molto bene. Apprezzo soprattutto la leggerezza dei tasti, la manopola per cambiare dispositivo e l’incavo dove appoggiare telefono e tablet. Il limite che sento di più è l’assenza della retroilluminazione.

Come mi trovo a scrivere con la Logitech K480

Prodotto consigliato

Quando scrivo un articolo, la comodità dei tasti conta più di tante funzioni aggiuntive. Con la K480 riesco a lavorare tranquillamente: trovo i tasti leggeri da premere e mi trovo bene sia per testi lunghi sia per messaggi più brevi.

La mia versione ha un layout QWERTY con le lettere accentate, quindi posso scrivere in italiano senza dover cercare combinazioni particolari per i caratteri che uso normalmente.

Non ha il tastierino numerico separato. Per il mio lavoro, basato soprattutto sulla scrittura, non è un problema; chi inserisce spesso molti numeri dovrebbe invece tenerne conto.

Una manopola per passare da Mac Studio a iPhone e tablet

La funzione che sfrutto di più è il cambio di dispositivo. Nella mia configurazione uso:

  • Mac Studio, per lavorare e scrivere gli articoli;

  • iPhone, quando voglio digitare con una tastiera fisica;

  • tablet M10 Android, per scrivere anche sul tablet.

Dopo averli abbinati, mi basta ruotare la manopola per scegliere su quale dispositivo scrivere. Nel mio utilizzo il passaggio è rapido e non ho mai avuto problemi di connessione.

È una comodità concreta quando alterno computer, telefono e tablet: posso continuare a usare gli stessi tasti, senza ripetere l’abbinamento Bluetooth ogni volta.

La K480 memorizza fino a tre dispositivi. La manopola seleziona quello a cui inviare la digitazione: non serve a scrivere su tutti e tre contemporaneamente.

L’incavo per appoggiare iPhone e tablet

Un’altra caratteristica che trovo utile è il supporto integrato sopra i tasti. Posso inserire telefono o tablet nell’incavo e tenere lo schermo davanti a me mentre scrivo.

Lo uso volentieri con i miei dispositivi perché mi permette di avere tastiera e schermo sistemati insieme, senza dover cercare ogni volta un appoggio separato.

Prima di acquistare la K480 per un tablet specifico, conviene comunque controllare le dimensioni del dispositivo e l’ingombro dell’eventuale custodia: la presenza del supporto non significa che possa ospitare qualsiasi modello.

Batterie: nella mia esperienza durano tantissimo

La durata delle batterie è uno degli aspetti di cui sono più soddisfatto. Non la spengo mai e le batterie mi durano tantissimo. Non ho misurato l’autonomia con una prova controllata, quindi non posso indicare un numero preciso di mesi. Posso però dire che, nel mio utilizzo, sostituire le batterie non è una preoccupazione frequente.

La K480 funziona con due batterie AAA: quando sono scariche vanno sostituite, anziché collegare la tastiera a un cavo di ricarica.

Il difetto principale: non è retroilluminata

Se devo indicare una mancanza, scelgo la retroilluminazione dei tasti. Quando c’è poca luce sarebbe utile poter leggere meglio lettere e simboli. Per il resto, nella mia esperienza, la tastiera svolge bene il suo lavoro. Non ho riscontrato problemi di connessione e mi trovo a mio agio nella scrittura.

Va considerato anche il peso dichiarato di circa 820 grammi: è un dato da valutare se l’obiettivo è portarla spesso in borsa, soprattutto insieme a un tablet.

A chi la consiglierei

Consiglierei la Logitech K480 soprattutto a chi vuole usare una sola tastiera con computer, smartphone e tablet. Nel mio caso funziona bene proprio in questa situazione: scrivo sul Mac Studio e posso passare all’iPhone o al tablet Android con un giro della manopola.

La valuterei con più attenzione se servissero tasti retroilluminati, un tastierino numerico o una tastiera particolarmente leggera da trasportare. Personalmente mi trovo alla grande. La uso anche per il lavoro e per scrivere articoli, i tasti mi risultano comodi e il cambio tra dispositivi è rapido. La retroilluminazione mi manca, ma non abbastanza da farmi rinunciare alla comodità che mi offre ogni giorno.